ISLANDA – la Terra che urla Amore

Avevo appena finito di leggere Wild. Le mie spalle mi facevano già male.
Le mie gambe erano già stanche e i miei piedi già gonfi.

Ho finito di leggere Wild e il giorno dopo ero in volo verso quella Terra che ancora urla Amore.
Quella Terra che ancora parla di umanità, di pazienza, di natura.

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Quella Terra è l’Islanda.
Il sogno di ogni persona che ha come centro del mondo la Natura.
Il sogno di ogni camminatore, di ogni sognatore, di ogni esploratore della Vita.

Il Laugavegur Trail è stato il sogno di molti mesi.
Nessuna aspettativa, solo un sogno.

Grazie al desiderio profondo ci siamo trovati su quel bus che ci ha portati da Reykjavik alla partenza del Laugavegur Trail.
Un viaggio che solo quello varrebbe la pena di essere raccontato.

L’Islanda è il paese che ti pone davanti ai tuoi limiti. In quello stesso momento ti mostra cosa esiste dietro ogni grande montagna della vita.

 

Per ogni freddo c’è una pozza termale, per ogni salita c’è una discesa, per ogni fiocco di neve c’è un raggio di sole.
Per ogni incertezza c’è qualcuno che ti fa vedere che la gentilezza è la chiave di ogni rapporto umano.

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L’Islanda è il paese che non ha paura di darti le chiavi.
A te trovare le porte.

Questa è la terra di chi non conosce limiti fisici, mentali e geografici.
Ed è bene tenerlo in considerazione quando bisogna decidere di fare un trekking li.

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E’ la terra che non ti parla dei metri di dislivello reali che stai per affrontare durante il tuo cammino.
E’ la terra che ti dice qual è il dislivello tra il punto di partenza a quello di arrivo. Quindi la quota potrebbe tranquillamente essere uguale, ma è nei 30 km che stanno nel mezzo che si gioca la differenza.
Montagne, guadi, paesaggi lunari, prati, e ancora montagne, neve e sole.

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Quindi se pensavate di sottovalutare il Laugavegur Trail, non fatelo, ma alla fine fatelo.
Quella strada è di gran lunga migliore del limite che potresti porti.

Ho capito che il corpo va dove la mente si è già fermata.
Il tuo corpo è una macchina instancabile, inesauribile, illimitata.
La mente si ferma perché non conosce, ha paura, fa fatica, e noi non siamo abituati a quasi niente di tutto questo. Il corpo si.

Il corpo va oltre, vede oltre, sente oltre, e riesce oltre.

Siamo partiti nel freddo, trovando molta più neve di quanto ci aspettassimo dovendo quindi, fare più tappe in una. Abbiamo attraversato guadi ghiacciati e impetuosi, abbiamo salito vulcani, attraversato distese lunari non vedendone la fine. Abbiamo goduto di ogni colore esistenze. Dal giallo al viola, al verde al blu, al grigio al bianco. Ogni colore su questo mondo era li.

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Abbiamo concluso il Laugavegur Trail tra freddo, fatica, docce ghiacciate, cibo consumato sotto i venti, puzza di pesce ovunque (mai portarsi le scatolette di pesce se non puoi lavarti), e tanta stanchezza.
Abbiamo percorso il sud dell’Islanda, il resto dei giorni, con una macchina e si, ci siamo pentiti.
Quando cominci a usare davvero le tue gambe, non puoi smettere di sentirle.
Sono invincibili, sono il tuo motore, sono la tua forza e il tuo cuore.
Le tue gambe dicono tutto di te, sentono tutto di te e sopportano tutto di te.
Le tue gambe sono il mondo. E solo con la forza del mondo puoi andare avanti.

Quando mi chiedono cosa mi è piaciuto dell’Islanda, rispondo “la fatica del cammino”.
Ho cominciato a capire quanto sia indispensabile ogni parte di me.
E quanto sia influente.
Quanto ogni ingranaggio faccia la differenza e quanto la differenza sia respiro.
Si, perché quando comprendi la differenza che fa ogni parte del tuo corpo, capisci anche che la differenza del tuo corpo è la cosa che ti permette di andare avanti e oltre a tutto.

La fatica è maestra.

Non è solo la fatica fisica a farti saltare il gradino dell’evoluzione.
E’ la fatica a cui non siamo abituati. Quella di cercare un luogo dove dormire, dove piantare la tenda, dove non svegliarsi sotto l’acqua, dove riuscire a mangiare riparati.

E’ la fatica di avere poco e farselo bastare.
E’ la fatica di ricominciare a credere in un universo diverso. Fatto di persone che sono li per aiutarti e scambiare una parola. Fatto di una terra immensa che è pronta ad ospitarti e non a derubarti.

E credere in un mondo diverso è più faticoso che continuare a pensare di lasciare le cose come sono.

 

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Da Reykjavik a Hofn, su per i ghiacciai, giù per i mari congelati.
Puffin, aquile, gufi, pecore, e pochissimi essere umani.

Il mondo è in Islanda, l’Islanda è mondo.

E la vita è ovunque.

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Le mie foto del viaggio anche qui: Viaggio in Islanda

 

INFO DI VIAGGIO

  • Giorni: 12
  • Spostamenti:  Piedi – Macchina
  • Peronatteminti: Tenda
  • Budget speso: 700 euro ca.

Per altre informazioni contattami!


2 thoughts on “ISLANDA – la Terra che urla Amore

  1. Che meraviglia! Davvero un resoconto con i fiocchi!
    L’Islanda è un paese che vorremmo visitare ma non essendo una coppia da pernottamenti in tenda (mai fatto campeggio in vita mia…poor me) mi sa tanto che il budget salirebbe sensibilmente 😂

    Mi piace

    1. Grazie! L’Islanda è un paese che non costa poco effettivamente. Ci possono essere alcuni escamotage comunque, nonostante tu non vada in tenda.
      Ad esempio partire in 4 e dividere il costo della macchina già può essere un buon punto di partenza, se non sei un gran camminatore (altrimenti li l’autostop è all’ordine del giorno, il passaggio di auto un po’ meno.)
      Poi per quanto riguarda l’alloggio, ci sono tantissimi altri modi.
      Ad esempio in qualche paese, le persone attaccano degli annunci con i loro numeri in cui segnalano una disponibilità per dormire nella loro casa. Oppure airbnb è una cosa bellissima, e abbatte i costi dell’alloggio.
      Comunque la tenda e il campeggio in una terra come l’Islanda, sono un’emozione da provare. Svegliarsi alle 3 di notte col sole puntato in faccia è un’ esperienza che vale la pena ricordare! 😉
      Magari fare 3 giorni in tenda e 4 in b&b.
      Per fare la spesa ad esempio ci sono dei supermercati che sono più economici rispetto ad altri, io andavo su quello che aveva come logo la faccia di un maialino. Se mai ne avrai bisogno.
      Spero tu riesca a visitarla, abbiamo solo una vita, sfruttiamola! 🙂
      A presto!

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